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Pensioni. Dopo la sentenza della Consulta che ha tolto i prelievi. Franco Abruzzo scrive a Ferruccio de Bortoli: “La reazione ‘sdegnata’ di alcuni politici contro quella pronuncia così come riportata dal Corriere è un insulto al principio dell’uguaglianza affermato dall’Alta Corte. Nel mondo della stampa le ingiustizie sono ancora numerose. L’esempio più clamoroso è la ‘tassa’ (a favore di Inpgi/2) sui magri redditi dei collaboratori che guadagnano non più di 5mila euro all’anno. Costoro sono destinati a incassare mensilmente un assegno di 30/50 euro”. IN CODA la sentenza e un articolo di Pierluigi Franz.


Milano, 7 giugno 2013. Caro  direttore, leggo questa mattina l’articolo di Enrico Marro  sulla sentenza 116/2013 della Corte costituzionale, articolo  che si sofferma sulle reazioni “sdegnate” di alcuni politici, che, a mio parere, non hanno letto la pronuncia o se l’hanno letta non ne hanno compreso il significato e la portata. La sentenza ha abrogato i balzelli del 5, 10 e 15% sulle pensioni superiori ai 90mila euro annui. Sono 981 i giornalisti pensionati interessati (ed io tra questi), che hanno versato contributi all’Inpgi per 35/40 anni, occupando posizioni apicali nelle redazioni. Le manovre dei Governi Berlusconi e Monti hanno chiesto sacrifici solo ai pensionati “ricchi” e non anche  ai lavoratori privati e pubblici in attività, che percepiscono stipendi “d’oro”. La Consulta con grande coerenza dal 1956 difende il principio dell’uguaglianza: i sacrifici devono essere chiesti a tutti i cittadini e non solo  a una parte di essi (i pensionati). E in  nome dell’uguaglianza le leggi discriminatorie sono state giustamente cancellate. Va detto anche che gli stipendi sono difesi dagli aumenti contrattuali, mentre le pensioni  “ricche e  meno ricche” non hanno ottenuto la perequazione (l’adeguamento agli indici Istat) negli anni 1998, 2008, 2012, 2013 e non l’avranno  anche nel 2014, nonostante i ripetuti  “moniti” della Corte costituzionale al Governo e al Parlamento. Questa è la battaglia che i pensionati affronteranno presto con ricorsi di massa alla magistratura. Faccio parte, con altri professionisti e manager pubblici e privati,  di un “tavolo” milanese  che  è determinato a battersi  contro le ingiustizie  del sistema tributario. Le ingiustizie non mancano anche nel nostro piccolo mondo della stampa. Si pensi ai collaboratori che guadagnano meno di 5 mila euro lordi all’anno, tenuti a versare i contributi alla gestione separata dell’Inpgi, mentre gli altri cittadini nella identica situazione non versano nulla all’Inps. Con i contributi su 5mila euro lordi, alla fine si percepirà una pensione  di 30/50 euro al mese. L’Inpgi infine nega la libertà di cumulo ai suoi iscritti, mentre l’Inps la concede dopo leggi ad hoc  del 2000 e  del 2008. Per fortuna anche su questo tema i giudici milanesi del lavoro  e la sezione lavoro della Cassazione hanno bastonato l’Inpgi in maniera puntuale e corretta.


Con un cordiale saluto,


Franco Abruzzo, consigliere dell’Ordine dei Giornalisti della Lombardia e dell’Associazione lombarda dei giornalisti


(lettera pubblicata a pagina 61 dell'edizione del Corriere della Sera dell'8 giugno 2013)


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Corte costituzionale, sentenza 116/2013 (Presidente GALLO - Redattore TESAURO): illegittimi i prelievi del 5, 10 e 15% sulle pensioni (pubbliche e private) superiori a 90mila, 150mila e 200mila euro. Le norme dei Governi Berlusconi e Monti violano il principio dell’uguaglianza e della progressività del sistema tributario. La sentenza è un monito al Governo Letta. Le norme censurate giudicate “un intervento impositivo irragionevole e discriminatorio ai danni di una sola categoria di cittadini". L’intervento riguarda, infatti, i soli pensionati, senza garantire il rispetto dei principi fondamentali di uguaglianza a parità di reddito, attraverso una irragionevole limitazione della platea dei soggetti passivi, divenuta peraltro ancora più evidente, in conseguenza della dichiarazione di illegittimità costituzionale dell’analogo prelievo ai danni dei dipendenti pubblici (sentenza n. 223 del 2012). Interessati 930 giornalisti professionisti pensionati INPGI. Nota di Pierluigi Franz: "La restituzione delle somme finora prelevate sarà automatica da parte dell'INPS e degli altri enti previdenziali (INPGI compreso)".  


In http://www.francoabruzzo.it/document.asp?DID=12224


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PIERLUIGI FRANZ AD ANDREA CAMPORESE: “L'INPGI DEVE BLOCCARE SUBITO IL TAGLIO SULLE PENSIONI OLTRE 90 MILA EURO LORDI L'ANNO SIN DALLA PROSSIMA 14^  IN PAGAMENTO A META' GIUGNO”.


IN http://www.francoabruzzo.it/document.asp?DID=12233


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