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Ai direttori dei giornali italiani
Cari direttori, leggo le cronache sulle pensioni. I vostri redattori dimenticano che la Corte costituzionale ha cancellato il prelievo sulle pensioni con la sentenza n. 116/2013 e che presto la stessa Corte si dovrà pronunciare sulle leggi del Governo Monti che negano la perequazione Istat sugli assegni in essere. Chiedetevi perché i giornali perdono copie ogni giorno. La spiegazione è una sola: sono lontani dalle attese della gente. E’ così difficile ricordare al Governo e al Parlamento le decisioni della Consulta e gli obblighi costituzionali? Franco Abruzzo-Presidente “Unione nazionale pensionati per l’Italia”.

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Corte costituzionale, sentenza  116/2013 (Presidente GALLO - Redattore TESAURO): illegittimi i prelievi del 5, 10 e 15% sulle pensioni (pubbliche  e private) superiori a 90mila, 150mila e 200mila euro.  Le norme dei Governi Berlusconi e Monti violano il principio dell’uguaglianza e della progressività del sistema tributario. La sentenza (pubblicata qui sotto) è un  monito al Governo Letta. Le norme censurate giudicate “un intervento impositivo irragionevole e discriminatorio ai danni di una sola categoria di cittadini. L’intervento riguarda, infatti, i soli pensionati, senza garantire il rispetto dei principi fondamentali di uguaglianza a parità di reddito, attraverso una irragionevole limitazione della platea dei soggetti passivi, divenuta peraltro ancora più evidente, in conseguenza della dichiarazione di illegittimità costituzionale dell’analogo prelievo ai danni dei dipendenti pubblici (sentenza n. 223 del 2012). Interessati 930 giornalisti professionisti pensionati INPGI.  - In http://www.francoabruzzo.it/document.asp?DID=12224


 


Blocco dell’adeguamento delle pensioni: deciderà la Corte Costituzionale. Ma a Palazzo Madama e a Montecitorio fanno finta di non conoscere, al pari della stampa italiana, la sentenza con la quale la sezione Lavoro del Tribunale di Palermo ha rimesso alla Consulta l'esame della questione di legittimità costituzionale delle norme volute dal Governo Monti nella parte in cui hanno decretato il blocco della perequazione automatica delle pensioni superiori a tre volte il trattamento minimo Inps per il biennio 2012/2013. Le norme (fissate nel dl 201/2011) violano sei articoli (2,3,23,36,38 e 53) della Carta fondamentale. Franco Abruzzo: “Questa sentenza è un monito al Governo Letta/Alfano che sta per imboccare la via perdente del prelievo sulle pensioni già bocciato dalla Consulta con la sentenza 116/2013 e del diniego per tre anni della perequazione delle pensioni superiori ai 3mila euro lordi (1800 netti) al mese”. / di Roberto Rais-http://news.biancolavoro.it/ IN http://www.francoabruzzo.it/document.asp?DID=13265


 


Pubblichiamo il testo completo della sentenza con la quale la sezione Lavoro del Tribunale di Palermo ha rimesso alla Corte Costituzionale l'esame della questione di legittimità costituzionale delle norme volute dal Governo Monti nella parte in cui hanno decretato il blocco della perequazione automatica delle pensioni superiori a tre volte il trattamento minimo Inps per il biennio 2012/2013. Le norme (fissate nel dl 201/2011) violano sei articoli (2,3,23,36,38 e 53) della Carta fondamentale. Franco Abruzzo: “Questa sentenza è un monito al Governo Letta/Alfano che sta per imboccare la via perdente del prelievo sulle pensioni già bocciato dalla Consulta con la sentenza 116/2013 e del diniego per tre anni della perequazione delle pensioni superiori ai 3mila euro lordi (1800 netti) al mese”. – IN http://www.francoabruzzo.it/document.asp?DID=13203


 


. “Pensioni d'oro”. Il nuovo contributo di solidarietà a rischio costituzionalità. La legge di stabilità ripropone una misura molto simile a quelle del governo Berlusconi della scorsa legislatura bocciate dalla Consulta. Se il Parlamento non modificherà la norma si rischia di ripetere lo stesso errore per la terza volta. /di Oreste Saccone-www.fiscoequo.it/ IN http://www.francoabruzzo.it/document.asp?DID=13139


 


CAVILLO SALVA PARLAMENTARI - Con  una nota dell’ottobre 2011, il Ministero dell’Economia ha informato l’opinione pubblica che i parlamentari, non essendo lavoratori dipendenti, bensì titolari di “cariche pubbliche”, non sono tenuti a pagare il contributo di solidarietà. E l’uguaglianza tra i cittadini e la progressività del sistema tributario?!!!


Appello per i pensionati minacciati dal Governo Letta/Alfano, che vuole tagliare gli assegni violando la sentenza 116/2013 della Corte costituzionale.


Milano – Nasce il Movimento “UNIONE NAZIONALE PENSIONATI PER L'ITALIA - UNP@it”. Presidente Franco ABRUZZO. NASCE CON L'OBIETTIVO DI RIUNIRE QUANTI PIU' POSSIBILE  PENSIONATI DI OGGI E DI DOMANI CON LA CONVINZIONE CHE SOLO COSI' I PENSIONATI POTRANNO INFLUIRE SULLE SCELTE POLITICHE PER RIMETTERE IN MOTO L'ITALIA  E MANDARE IN PARLAMENTO GENTE DISPOSTA A DIFENDERE, IN MANIERA RAGIONEVOLE, CON I PENSIONATI, ANCHE GLI ATTIVI E I GIOVANI. I Membri Fondatori sono poche decine di persone: Medici, Avvocati, Magistrati, Dirigenti, Giornalisti, Ufficiali delle Forze Armate …ma vogliono e possono crescere sino a diventare un interlocutore importante. Lo slogan è: “I NONNI NON DIMENTICANO FIGLI E NIPOTI”. LA BATTAGLIA PER LA PEREQUAZIONE E’ AL PRIMO PUNTO. I SOLDI SI TROVANO DIFEN DENDO LA LEGALITA' E  COLPENDO EVASORI E MAFIE. (IN http://www.francoabruzzo.it/document.asp?DID=13086)


FRANCO ABRUZZO tramite www.avaaz.org - PETIZIONE AL PARLAMENTO E AL GOVERNO: “LASCIATE IN PACE I PENSIONATI! Cottarelli dia la caccia agli evasori e ai patrimoni mafiosi!” – APPELLO A TUTTI I PENSIONATI DI OGGI E DI DOMANI. Usiamo l’arma del PASSAPAROLA! Cari amici, ho appena creato una nuova petizione su www.avaaz.com e spero vorrete firmarla. La petizione si chiama: “Appello al Parlamento e al Governo: lasciate stare i pensionati, hanno già dato in tasse e contributi”. E' una questione molto importante per tanti cittadini e insieme possiamo fare la differenza! Se la firmerete e poi la condividerete con i vostri amici e contatti, riusciremo presto a ottenere il nostro obiettivo di 1000 firme e potremo cominciare a fare pressione per ottenere il risultato che vogliamo. Cliccate qui sotto per saperne di più e per firmare:
http://www.avaaz.org/it/petition/Appello_al_Parlamento_e_al_Governo_lasciare_stare_i_pensionati_hanno_gia_dato_in_tasse_e_contributi/?launch   Campagne come questa partono sempre in piccolo, ma crescono se persone come noi si attivano: vi prego di dare una mano firmando e diffondendo subito la voce. Il ricorso al PASSAPAROLA è efficace!!!
Grazie mille, Franco Abruzzo-Presidente Unione nazionale pensionati per l’Italia- fabruzzo39@yahoo.it (Il testo è in
 http://www.francoabruzzo.it/document.asp?DID=13299)


 


 





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