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EDITORIA.
Dl MILLEPROROGHE.
Alberto GIORGETTI:
“TEMPI STRETTI
PER VALUTARE
LE MODIFICHE”.
SI ALLONTANA LA
SOLUZIONE RAPIDA.

IL GOVERNO LASCIA APERTO UNO SPIRAGLIO, NEL CASO IL SENATO FOSSE DISPONIBILE A UN'ULTERIORE LETTURA LA PROSSIMA SETTIMANA, PRIMA DELLA DECADENZA. Fnsi: aperto e serrato incontro a Palazzo Chigi con il Sottosegretario Bonaiuti. Indispensabile e urgente il ripristino dei fondi. Sottolineata anche l’opportunità di ricorrere ad uno strumento straordinario ad hoc che fissi le garanzie per la fase di transizione a nuove regole da definire in tempi brevi e con scadenze altrettanto certe. NATALE: “BONAIUTI INCONTRERÀ TREMONTI”.

Roma, 19 febbraio 2010. Alla luce dei tempi strettissimi per la conversione in legge, il Governo chiude la porta di fronte alla richieste di modifica della Camera al decreto legge milleproroghe, ma allo stesso tempo lascia aperto uno spiraglio, nel caso il Senato fosse disponibile a un'ulteriore lettura la prossima settimana, prima della decadenza. È quanto affermato ieri dal sottosegretario all'Economia, Alberto Giorgetti, davanti alle commissioni Affari costituzionali e Bilancio, che hanno dato il via libera senza modifiche al provvedimento che lunedì sarà all'esame dell'Aula. «Per un problema di carattere tecnico, legato al breve termine di vigenza del decreto-legge, il Governo - ha annunciato Giorgetti - non ha intenzione di misurarsi con le proposte di modifica del provvedimento in esame. Peraltro - ha osservato secondo quanto riportato dai resoconti parlamentari - nel corso dell'esame presso il Senato, si sia tenuto conto in misura significativa delle proposte emendative presentate dall'opposizione». Per il sottosegretario sarà comunque possibile «verificare un'eventuale disponibilità del Senato a esaminare nuovamente il provvedimento». Uno dei nodi principali del decreto riguarda il taglio dei contributi ai giornali di partito: per il rinvio preme un'amplissimo schieramento bipartisan di deputati.  (RADIOCOR)


Fnsi: aperto e serrato incontro a Palazzo Chigi con il Sottosegretario Bonaiuti. Indispensabile e urgente il ripristino dei fondi. Sottolineata anche l’opportunità di ricorrere ad uno strumento straordinario ad hoc che fissi le garanzie per la fase di  transizione a nuove regole da definire in tempi brevi e con scadenze altrettanto certe.


Roma, 19/02/2010. La Federazione Nazionale della Stampa Italiana comunica: “I fondi per l’editoria debbono essere ripristinati, garantendo il diritto soggettivo fin qui maturato e, contestualmente, va avviata una incisiva riforma che assicuri trasparenza e rigorosi criteri di effettivo sostegno al pluralismo e all’occupazione giornalistica. L’appuntamento con il provvedimento di legge “mille proroghe”, nel quale può essere inserito un opportuno emendamento finanziario, è un’occasione su cui il Governo può e deve dare risposta alle istanze del Sindacato dei giornalisti e delle parti sociali e deve sentirsi impegnato a coerenti soluzioni con l’appello sottoscritto, sino ad ora, da più della metà dei deputati di tutti gli schieramenti e già contenuto in un ordine del giorno approvato dal Senato. Questi punti sono stati posti con forza stamani all’attenzione del Sottosegretario all’Editoria, On. Paolo Bonaiuti, da una delegazione della Federazione (Il Segretario Generale, Franco Siddi, il Presidente, Roberto Natale e il Direttore, Giancarlo Tartaglia), nel corso di un lungo incontro (oltre due ore) svoltosi a Palazzo Chigi, anche con la partecipazione del Direttore del Dipartimento dell’Editoria, Consigliere Elisa Grande. Si è aperto un tavolo di lavoro intenso e serrato, che proseguirà nei primi giorni della prossima settimana con un nuovo appuntamento a Palazzo Chigi. L’incontro, particolarmente approfondito nell’analisi delle questioni aperte dal taglio previsto nella finanziaria, che colpisce, facendole sprofondare in una grande emergenza, decine di testate giornalistiche gestite da cooperative, o dei settori no profit, minoranze linguistiche e di partito, si è sviluppato nella ricerca di soluzioni concrete. La Fnsi  ha rappresentato al Sottosegretario l’assoluta necessità e urgenza che venga subito ripristinato il diritto soggettivo al contributo per queste testate, giacché esistono precisi obblighi da rispettare per l’esercizio del 2009, la cui erogazione nel 2010 non può essere differente dai diritti maturati. Ecco perché il decreto “mille proroghe”, in discussione alla Camera, appare lo strumento idoneo allo scopo. Al Sottosegretario Bonaiuti è stata sottolineata anche l’opportunità di ricorrere ad uno strumento straordinario ad hoc che fissi le garanzie per la fase di  transizione a nuove regole da definire, meglio con soluzioni bipartisan dopo aver adeguatamente sentito le parti sociali, in tempi brevi e con scadenze altrettanto certe, per tutti: per le aziende, per i lavoratori e anche per gli impegni di spesa prospettica da considerare nel bilancio dello Stato. Con nettezza, la Fnsi ha anche ribadito che non sarebbe affatto una soluzione un’ipotesi di intervento tampone riservato solo a testate cosiddette storiche  o di partito. La Fnsi ha apprezzato la disponibilità del Sottosegretario a ricercare soluzioni condivise e ha dato la disponibilità a concorrere attivamente al tavolo di confronto per la riforma della legislazione per l’editoria da avviare subito dopo la pausa elettorale. Ma, nel frattempo, l’allarme e la mobilitazione della categoria, delle testate e delle rappresentanze sociali e del lavoro interessate, restano alti. Le urgenze poste e l’appello del Parlamento non possono restare senza risposta immediata”. (www.fnsi.it)


EDITORIA. NATALE: “BONAIUTI INCONTRERÀ TREMONTI”.


Roma, 19 febbraio 2010.  «Con il sottosegretario Bonaiuti, che si è impegnato a incontrare il ministro Tremonti per trovare la soluzione già con il decreto mille proroghe, ci rivedremo a brevissimo per fare nuovamente il punto sulla situazione». Lo ho spiegato il segretario nazionale della Fnsi Roberto Natale intervistato telefonicamente da Titoli di Coda nella puntata dedicata al tema dell'eliminazione dei fondi per le testate giornalistiche di partito e cooperative che andrà in onda questa sera alle 19.15 su Red Tv, «Abbiamo detto a Bonaiuti che - ha aggiunto - non sarebbe giusto riconoscere il diritto soggettivo solo alle testate storiche e a quelle di partito». «Abbiamo anche sostenuto la necessita - ha concluso Natale - di rivedere i criteri di assegnazione dei fondi attraverso una riorganizzazione complessiva del settore anche a breve con gli Stati generali dell'editoria di cui già si è parlato». (ANSA).


MILLEPROROGHE. RELATORE: ”NON ESCLUDO SOLUZIONE SU EDITORIA”.


Roma, 20 febbraio 2010. «C'è un impegno a trovare una soluzione limitando gli sprechi ma evitando che questo si trasformi nel rischio di chiusura per attività in corso. Potrebbe essere nel milleproroghe e c'è una discussione in corso ma in ogni caso non è che il primo marzo, se non ci si riesce, chiude il Parlamento». Lo dice il relatore del decreto milleproroghe in Aula alla Camera lunedì prossimo e nel quale diversi parlamentari hanno chiesto di inserire una sospensione di un anno della misura della Finanziaria che ha cancellato il diritto soggettivo per i contributi all'editoria. In ogni caso Giorgio Stracquadanio sottolinea «non escludo possa trovare una soluzione qui».(ANSA).


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CRONACA DEL 18 FEBBRAIO


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345 DEPUTATI FIRMANO IN MANIERA BIPARTISAN UN APPELLO PER IL REINTEGRO DEI FONDI PER I GIORNALI DI PARTITO, COOPERATIVI, DI MINORANZE LINGUISTICHE, NO PROFIT E DI IDEE


Roma, 18 febbraio 2010. Iniziativa bipartisan per evitare lo stop al finanziamento dei quotidiani


di partito. Maggioranza e opposizione hanno presentato alcuni emendamenti al decreto milleproroghe per consentire alle testate giornalistiche, alle cooperative non profit e a quelle di partito di continuare a percepire i contributi statali. Tutti chiedono di sospendere per uno o due anni il blocco dei finanziamenti, che deriva dalla cancellazione nella finanziaria del diritto soggettivo delle testate cooperative e di partitoa percepire i fondi pubblici. Gli emendamenti in  questione, sostanzialmente identici, sono stati presentati dal centrodestra, (prima firma della leghista (Silvana Comaroli) e uno dal Pd (primo firmatario Paolo Baretta). L'iniziativa fa seguito a un appello bipartisan in favore dell'editoria di partito. Le firme raccolte hanno ampiamente superato quota 300. Ad oggi ad aver firmato l'appello sono stati 345 deputati di tutti i  gruppi, compresi l'Idv e l'Api, che fino a ieri non avevano ancora aderito. (ANSA)



EDITORIA. COMMISSIONE CAMERA PROROGA di UN ANNO il DIRITTO SOGGETTIVO.
Roma, 18 febbraio 2010. Questa mattina in commissione Cultura della Camera, nell’ambito del parere sul Mileproroghe, la relatrice Angela Fassinetti (Pdl) ha proposto la proroga di un anno le norme che contengono il diritto soggettivo per i finanziamenti pubblici all’editoria. La proposta è stata votata all’unanimità. “Abbiamo ritenuto di votare questa proposta - spiega Beppe Giulietti, portavoce di Articolo 21 - per rafforzare il fronte unitario costituito queste settimane e per non dare alibi al governo che a questo punto dovrà fare sapere dove, come e quando intenda recepire questa indicazione unanime”. Giulietti, Ricki Levi ed Emilia De Biasi (Pd) affermano che “la moratoria sul diritto soggettivo è necessaria per arrivare in tempi brevissimi alla riforma dell’editoria, ci attendiamo ora dal sottosegretario Paolo Bonaiuti che si definisca il calendario”. (AGI)


EDITORIA: GIULIETTI-PD, OK COMMISSIONE CAMERA A PROROGA NORME PROPOSTA VOTATA ALL'UNANIMITA', GOVERNO LA RECEPISCA 


Roma, 18 febbraio 2010. "Questa mattina nella sede della commissione Cultura della Camera è stata votata all'unanimità la proposta lanciata dalla relatrice Frassinetti sul decreto milleproroghe di prorogare di almeno un anno le attuali normative sull'editoria a partire dal diritto soggettivo, in modo tale da poter affrontare in ben altre condizioni l'indispensabile riforma dell'editoria, così da dare certezza alle aziende e allo scopo di affrontare la questione in condizioni di serenità". Lo annunciano i deputati Giuseppe Giulietti (Gruppo Misto), Emilia De Biasi e Ricardo Franco Levi Levi (Pd) in una nota diffusa da Articolo 21. "Non abbiamo voluto far mancare il nostro voto - affermano i parlamentari - anche per non dare al governo alibi di alcuna natura. Su questa materia si è registrata un'ampia e positiva convergenza. Adesso, tuttavia, è indispensabile passare dalle solidarietà all'approvazione delle norme". "Per questa ragione - concludono i tre deputati - abbiamo chiesto al presidente della commissione Cultura Valentina Aprea di intervenire personalmente sul governo affinché sia garantita l'immediata approvazione di questa norma già in occasione del decreto milleproroghe, altrimenti sarà indispensabile l'immediata definizione di una norma di un solo articolo che recepisca il testo votato questa mattina e che è anche alla base di un appello già sottoscritto da decine di parlamentari di ogni schieramento". (ANSA).


Governo e maggioranza sarebbero al lavoro per risolvere il nodo dei tagli all'editoria forse già nel decreto milleproroghe.


di Alessandra Chini-ANSA


Roma, 18 febbraio 2010.  Governo e maggioranza sarebbero al lavoro per risolvere il nodo dei tagli all'editoria forse già nel decreto milleproroghe. Dopo lo stop al principio del diritto soggettivo arrivato con la Finanziaria, infatti, un buon numero di deputati di Pdl e Lega chiede che la norma venga sospesa, almeno per un anno, per consentire la chiusura dei bilanci di diverse testate. Una richiesta che sta a cuore anche al presidente della Camera Gianfranco Fini e che si è concretizzata in un pacchetto di emendamenti bipartisan e al dl milleproroghe che questa sera ha avuto l'ok delle commissioni Bilancio e Affari Costituzionali della Camera con il no delle opposizioni. E al momento senza modifiche sul fronte dei giornali. Tanto che l'opposizione attacca. «Il governo - dice Pierpaolo Baretta, capogruppo Pd in commissione Bilancio - lascia a piedi i giornali e non risponde agli impegni presi sull'editoria». Le opposizioni annunciano dunque battaglia in Aula. Non solo loro, però: è bipartisan la richiesta di una norma per salvare tante testate di tutti i colori politici, da 'Europà alla 'Padanià, dal 'Manifestò al 'Secolo d'Italià. «Va trovata una soluzione, Tremonti deve trovarla - dice l'amministratore del 'Secolò e deputato finiano Enzo Raisi firmatario di uno di questi emendamenti - sennò andremo avanti, vorrà dire che ci conteremo. C'è un appello firmato da metà Parlamento». Quasi trecentocinquanta parlamentari, infatti, hanno sottoscritto un appello bipartisan per il ripristino dei contributi che è stato trasmesso ieri dal presidente Fini alle commissioni nelle quali è stato il milleproroghe. Anche a fronte di questo pressing la maggioranza e il governo si sarebbero messi in moto. Stasera nel primo round le commissioni, tra le proteste di Pd, Idv e Udc, hanno bocciato tutte le proposte di modifica in materia ma i ben informati sottolineano che qualche spiraglio si potrebbe aprire in Aula. Restano le questioni di calendario, visto che il dl scade il 28 febbraio e un'ulteriore passaggio al Senato potrebbe metterne a rischio l'approvazione (e il provvedimento che contiene, tra l'altro, la riapertura dei termini per il rimpatrio di attività finanziarie e patrimoniali attraverso lo scudo fiscale). Domani intanto il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Paolo Bonaiuti incontrerà la Fnsi. (ANSA). 


MILLEPROROGHE.: PD: GOVERNO LASCIA A PIEDI I GIORNALI


Roma, 18 febbraio 2010.  «Il governo lascia a piedi i giornali e non risponde agli impegni presi sull'editoria. È una posizione grave che contraddice tutto quanto è stato detto in queste settimane». Lo dice il capogruppo del Pd in commissione Bilancio alla Camera Pierpaolo Baretta commentando il no di governo e relatori a tutti gli emendamenti, compresi quelli bipartisan sull'editoria presentati al dl milleproroghe approvato stasera dalle commissioni Bilancio e Affari Costituzionali. «Noi - ha aggiunto - faremo una battaglia in Aula e ripresenteremo gli emendamenti su questo punto per ripristinare il diritto soggettivo e i contributi all'editoria».(ANSA).


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CRONACA DEL 17 FEBBRAIO.


EDITORIA. FINI ACCOGLIE APPELLO BIPARTISAN sui FONDI. FNSI: "GOVERNO ASCOLTI la VOCE del PARLAMENTO, VEDREMO BONAIUTI".


Roma, 17 febbraio 2010. Il presidente della Camera Gianfranco Fini ha accolto l'appello bipartisan firmato da 276 deputati per assicurare fondi ai giornali di partito e lo ha trasmesso ai presidenti delle commissioni competenti, Affari Costituzionali e Bilancio. Il documento firmato da 177 parlamentari del Pd, 70 del Pdl e 29 dell'Udc (promotori dell'iniziativa il Pd Roberto Giachetti e Flavia Perina del Pdl) chiede, in sostanza, di prorogare fino a tutto il 2011 i sussidi alle testate giornalistiche cooperative, non profit e di partito e di approvare entro la prossima primavera un ddl per la riforma ai contributi all'editoria. «Non possiamo rimanere insensibili all'emergenza che colpisce decine di testate - si legge nell'appello -. È un'emergenza nella quale sono a rischio sia la tutela del fondamentale valore della libertà di informazione che la salvaguardia di migliaia di posti di lavoro in un contesto nel quale i grandi gruppi editoriali continuano a usufruire delle sovvenzioni indirette da parte dello Stato». Il documento fa proprio l'allarme lanciato dalle direzioni delle testate colpite, affinchè venga recepito nel decreto 'milleproroghè all'esame della Camera un ordine del giorno già approvato dal Senato e rivolto a prorogare le sovvenzioni. Nel testo, il 276 deputati delineano anche i contenuti della riforma di contributi all'editoria da presentare entro il prossimo 30 giugno: maggior rigore nei criteri di accesso e di assegnazione dei contributi e riduzione del fabbisogno per far fronte a questo impegno. «L'appello è rilevante perchè coerente con gli indirizzi di una riforma organica condivisa, da far partire dopo una idonea fase di transizione. Non può essere lasciato senza risposta dal governo», è questo l'auspicio della Federazione nazionale della stampa che «illustrerà le preoccupazione della categoria al sottosegretario Paolo Bonaiuti, che ha comunicato di aver messo in agenda questo appuntamento a brevissima scadenza». «Nonostante la parola data dalla terza carica dello Stato, e cioè dal Presidente della Camera Gianfranco Fini, non c'è da fidarsi», commenta il direttore de il Manifesto, Gabriele Polo. «Purtroppo - aggiunge - la reintroduzione del diritto soggettivo è diventato un tema poco popolare perchè esistono testate che accedono al contributo pubblico che non lo meriterebbero. Ci sono però molte esperienze come quelle di cui facciamo parte noi che sono di fatto dei luoghi di formazione preziosi che servono anche ai grandi giornali». «Il governo ora deve passare dalle parole agli atti politici concreti volti a reintrodurre il diritto soggettivo e a tutelare i posti di lavoro a rischio», sottolinea il capogruppo del Pd in Commissione Bilancio, Pier Paolo Baretta. (ANSA).


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Testo in http://www.francoabruzzo.it/document.asp?DID=5206


DOCUMENTO FNSI.


“Tagli all’editoria: sale


la preoccupazione per i


giornali di partito,


cooperativi, di minoranze


linguistiche, no profit e di


idee. Si apre una grande


vertenza nazionale”.


A rischio100 testate, circa


4mila lavoratori (mille cronisti)


e il pluralismo informativo-


Pronte  iniziative clamorose.


 


Iniziative clamorose che saranno comunicate all'ultimo momento, incontri con le più alte cariche istituzionali, un faccia a faccia entro tre giorni con il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Paolo Bonaiuti, una manifestazione a Roma: è un calendario di lotta quello messo a punto oggi in un incontro tra la Fnsi, i Comitati di Redazione delle testate di partito, cooperative, delle minoranze linguistiche, no profit e di idee, esponenti di Mediacoop, della Slc-Cgil, del Sinagi e di Articolo 21. Tutti contro il taglio dei fondi pubblici a questi giornali deciso dalla Finanziaria. La Fnsi - si legge in una nota - conta anche su un appello dei parlamentari, con la sensibilizzazione dei candidati alle imminenti elezioni regionali. Ipotizzate pagine di informazione specifica sulla carta stampata, sollecitata l'attenzione concreta del servizio pubblico, previsti spot su radio e tv locali. Forme di intervento che dovranno essere attivate già a partire dai prossimi giorni. In coincidenza cioè del passaggio del decreto milleproroghe alla Camera che dovrebbe accogliere l'emendamento bipartisan per il ripristino del diritto soggettivo delle testate a ricevere i fondi. Emendamento non accolto al Senato dove il milleproroghe è passato con un voto di fiducia. Qualora l'emendamento non fosse recepito - annuncia il fronte contro i tagli - la pressione dovrà proseguire per sfruttare ogni altro possibile testo parlamentare nel quale inserire il ripristino del diritto soggettivo. «Si apre - si legge nella nota - una grande vertenza nazionale. Non si possono cambiare le regole a partita in corso, tanto più, mentre si sta discutendo in Parlamento del nuovo regolamento per l'editoria e di stati generali di settore. Lo stop ai tagli deve essere anche un'operazione di buon senso». (Ansa, 15/2/2010)


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