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IL SOLE 24 ORE. Il CdA vara
il piano industriale 2011-2013.
Non era all’odg la fiducia
al direttore Gianni Riotta
(resterà fino al maggio 2012 ?).
La crisi dei ricavi “collegata (solo)
al rallentamento del mercato”.
Obiettivi centrali la riduzione
dei costi operativi (tagli? dove?)
e lo sviluppo del digitale (50 mln
di investimenti). Adusbef chiede
alla Consob di far chiarezza sul
crollo del titolo (- 80 per cento).
Il progetto tabloid abbandonato:
è l’unica vittoria della redazione.
Il Cdr non prevede altri esuberi.

Il CdA ha clamorosamente smentito Emma Marcegaglia che aveva dichiarato: “Il piano industriale 2011-2013 del gruppo sarà importante, di discontinuità molto forte”.

Nota del Gruppo 24 ORE: approvato il Piano industriale 2011–2013.   


Milano, 21 gennaio 2011 – Il Consiglio di Amministrazione del Sole 24 ORE spa, presieduto dal Cav. Lav. dott. Giancarlo Cerutti, ha approvato oggi all’unanimità il Piano Industriale 2011-2013.


Le linee strategiche del Piano Industriale prevedono, in un contesto di mercato caratterizzato tuttora da una fase di rallentamento, un rafforzamento della leadership del Gruppo 24 ORE attraverso alcune direttrici di marcia e un approccio bilanciato che consenta, da una parte, l’avvio di una serie di importanti iniziative volte allo sviluppo dell’azienda e,dall’altra, un forte intervento sul fronte dei costi.


Ecco le principali direttrici:


• La conferma della presenza del Gruppo nei settori oggi presidiati e in particolare nel quotidiano, nella radio, nell’agenzia di stampa e nel professionale.


• L’ulteriore rafforzamento de Il Sole 24 ORE, anche attraverso l’avvio di nuove iniziative, nella sua posizione di leadership nell’informazione economico-finanziaria.


• L’avvio di un sistema integrato di prodotti anche in chiave di multimedialità che valorizzi tutte le componenti del Gruppo e promuova un’offerta articolata e unitaria verso la propria clientela di riferimento.


• Una forte spinta allo sviluppo dell’on line in tutte le sue espressioni nell’ambito di tutte le aree del Gruppo.


• L’ulteriore forte razionalizzazione dei processi e dell’organizzazione le cui principali linee d’azione, anche con il contributo di un riordino del portafoglio prodotti nelle varie aree di attività e l’avvio di numerosi investimenti tecnologici, dovranno consentire una significativa riduzione dei costi operativi.


Il piano (che verrà presentato agli analisti lunedì) punta a conseguire alla fine del periodo un valore di Ebitda analogo a quello conseguito nel 2008, anno in cui ha avuto inizio la crisi del settore editoriale e primo esercizio intero dopo la quotazione, e prevede un importante incremento dei ricavi, anche grazie all’importante incremento di quelli digitali, i quali a fine periodo potranno rappresentare il 30 per cento dei ricavi complessivi del Gruppo.


Flusso di cassa positivo nel triennio, nonostante i circa 50 milioni previsti per gli investimenti (destinati in particolare all’innovazione tecnologica).


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Per ulteriori informazioni:


Ufficio Stampa Gruppo 24 ORE:


Ginevra Cozzi - Tel. 02/3022.4945 – Cell. 335/1350144


PMS: Fabio Marando – Tel. 02/48000250 - Cell. 329/4605000


Data ultimo aggiornamento:21.01.2011


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Sole 24 Ore: 50mln di investimenti,


focus sull'innovazione tecnologica


Milano, 21 gennaio 2011. Il consiglio di amministrazione del Sole 24 ORE spa, presieduto da Giancarlo Cerutti, ha approvato all'unanimità il Piano Industriale 2011-2013 che prevede l'avvio di una serie di importanti iniziative volte allo sviluppo dell'azienda e un forte intervento sul fronte dei costi. Le linee strategiche del piano, si legge in una nota, prevedono, in un contesto di mercato caratterizzato tuttora da una fase di rallentamento, un rafforzamento della leadership del gruppo 24 ORE attraverso alcune direttrici di marcia e un approccio bilanciato che consenta, da una parte, l'avvio di una serie di importanti iniziative volte allo sviluppo dell'azienda e, dall'altra, un forte intervento sul fronte dei costi. Le principali direttrici prevedono la conferma della presenza del Gruppo nei settori oggi presidiati e in particolare nel quotidiano, nella radio, nell'agenzia di stampa e nel professionale. Previsto l'ulteriore rafforzamento de Il Sole 24 ORE, anche attraverso l'avvio di nuove iniziative, nella sua posizione di leadership nell'informazione economico-finanziaria. Annunciato l'avvio di un sistema integrato di prodotti anche in chiave di multimedialità che valorizzi tutte le componenti del Gruppo e promuova un'offerta articolata e unitaria verso la propria clientela di riferimento e una forte spinta allo sviluppo dell'on line in tutte le sue espressioni nell'ambito di tutte le aree del Gruppo. Nel comunicato viene sottolineata l'ulteriore forte razionalizzazione dei processi e dell'organizzazione le cui principali linee d'azione, anche con il contributo di un riordino del portafoglio prodotti nelle varie aree di attività e l'avvio di numerosi investimenti tecnologici, dovranno consentire una significativa riduzione dei costi operativi. Il piano (che verrà presentato agli analisti lunedì) punta a conseguire alla fine del periodo un valore di Ebitda analogo a quello conseguito nel 2008, anno in cui ha avuto inizio la crisi del settore editoriale e primo esercizio intero dopo la quotazione, e prevede un importante incremento dei ricavi, anche grazie all'importante incremento di quelli digitali, i quali a fine periodo potranno rappresentare il 30 per cento dei ricavi complessivi del gruppo. Il flusso di cassa é positivo nel triennio, nonostante i circa 50 milioni previsti per gli investimenti, destinati in particolare all'innovazione tecnologica.   (Il Sole 24 Ore Radiocor)  


 


SOLE 24 ORE. TREU: FIDUCIA A RIOTTA NON ERA TEMA IN CDA


Milano, 21 gennaio 2011.  Il consiglio di amministrazione del Sole 24 Ore non aveva  “all'ordine del giorno la fiducia” al direttore Gianni Riotta. Lo ha detto l'amministratore delegato del gruppo di via Monterosa Donatella Treu.    La fiducia, ha ricordato Treu, «è stata recentemente ribadita», «non era comunque oggetto di discussione in cda, non se ne è parlato». (ANSA)


 


SOLE 24 ORE. TREU: AL MOMENTO NESSUNA DISMISSIONE DECISA.  MAI CONSIDERATA IPOTESI NEWCO


Milano, 21 gennaio 2011.  «L'azienda deve sempre stare attenta e aperta a valutare le opportunità derivanti dall'evoluzione del mercato ma al momento non sono state decise dismissioni». Così l'amministratore delegato del gruppo Sole 24 Ore, Donatella Treu ha risposto ai giornalisti che chiedevano, nel corso di una conferenza stampa per la presentazione del piano industriale, se il gruppo prevede la vendita di alcuni asset. Infine sull'ipotesi, circolata su organi di stampa, di costituire una newco in cui far confluire alcuni asset, Treu ha detto: «non c'è nessuna considerazione di questo tipo, non è mai stata considerata questa ipotesi».


 


IL SOLE 24 ORE: PUNTA A RIPORTARE MOL A LIVELLI 2008 NEL 2013


Milano, 21 gennaio 2011.  Il piano industriale 2011-2013 del Sole 24 Ore, che verrà presentato agli analisti lunedì prossimo, «punta a conseguire alla fine del periodo un valore di Ebitda analogo a quello conseguito nel 2008, anno in cui ha avuto inizio la crisi del settore editoriale e primo esercizio intero dopo la quotazione, e prevede un importante incremento dei ricavi, anche grazie all'importante incremento di quelli digitali, i quali a fine periodo potranno rappresentare il 30 per cento dei ricavi complessivi del gruppo». Lo comunica il gruppo editoriale di via Monterosa. (Adnkronos)


 


SOLE 24 ORE. TREU: RITORNO A UTILE DURANTE TRIENNIO


Milano, 21 gennaio 2011. Il Sole 24 Ore tornerà all'utile entro i prossimi tre anni. Ne è convinta l'amministratore delegato Donatella Treu che, ai cronisti che chiedevano quando il gruppo avrebbe rivisto l'utile ha risposto: «durante il piano triennale». «L'azienda - ha aggiunto - si impegna affinchè la velocità sia accelerata ai massimi livelli». (ANSA).


 


LA SITUAZIONE DI ESA: azioni di responsabilità contro i vecchi componenti del consiglio?


di www.lettera43.it


Durante il vertice, alcuni consiglieri hanno chiesto informazioni sulla reale situazione finanziaria di Esa software, azienda di Rimini comprata dal quotidiano di Confindustria nel dicembre 2008. Il 21 gennaio, infatti, Il Fatto quotidiano ha pubblicato un articolo in cui si fa presente che il venditore della società, Antonello Morina, rimasto azionista dalla società con il 30%, nonché presidente, vorrebbe impugnare i conti in tribunale. L'accusa rivolta ai manager del Sole è di aver affossato il bilancio di Esa. A seguito di queste informazioni, durante il vertice i consiglieri del giornale economico hanno chiesto quale sia stato l’impatto negativo sui conti ed è stata ventilata l’ipotesi di azioni di responsabilità contro i vecchi componenti del consiglio


 


 


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Leggi tutto in http://www.francoabruzzo.it/document.asp?DID=6071


Il Sole 24 Ore/ Riotta rimane fino al termine del mandato


della Marcegaglia (5/2012). Ma attorno a lui si prepara un


cordone sanitario di vicedirettori


di www.affaritaliani.it


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SOLE 24 ORE/ ADUSBEF A VEGAS: : CHIARIMENTI A MERCATO SU GESTIONE. Nell'ultimo anno e mezzo -47mila copie. Titolo -80% da quotazione


Roma, 21 gennaio 201. In una lettera inviata al presidente Giuseppe Vegas, Adusbef ha chiesto di fornire dati "indispensabili" al mercato in merito alla valutazione del titolo Il Sole 24 Ore, quotato in Borsa il 6 dicembre 2007 e che ha subito una forte perdita  del suo valore originario al prezzo di 5,75 euro. Adusbef ricorda le difficoltà del quotidiano che nell`ultimo anno e mezzo ha per­so (ufficialmente) 47mila copie e il 27% di abbonati, mentre i primi 9 mesi del 2010 si sono chiusi con 24 milioni di rosso. "Il Sole 24 Ore, dopo le necessarie autorizzazioni, venne quotato in borsa il 6 dicembre 2007, ad un valore (gonfiato) di 5,75 euro, inducendo 27.000 piccoli azionisti ad acquistare il titolo  rastrellando dal mercato 210 milioni di euro". Dopo due giorni, ricorda Adusbef, il titolo aveva perso oltre il 10% per toccare nella prima settimana di dicembre 2010, quota 1,154 euro con una debacle di circa l`80%.  "A circa 42 mesi dalla sua quotazione - sottolinea Adusbef - forse anche a causa di una mala-gestio, come risulta anche dalle consulenze  e collaborazioni che nel 2009 avrebbero raggiunto i 30 milioni di euro, senza che dai documenti contabili sia possibile risalire al dettaglio di tali voci la società sembra abbia bruciato ben 203 milioni di euro, avviandosi verso il declino, mentre la gestione del direttore Gianni Riotta sembra abbia registrato una consistente flessione delle quote di mercato nel 2009, pari all`11,7 % con circa 296.000 copie ufficiali". Per queste ragioni, conclude Adusbef, "chiediamo di far comunicare al mercato quali siano state le copie realmente vendute, quindi pagate ed iscritte a bilancio nel 2010 come ricavi, del quotidiano Il Sole 24 Ore, e se risponda al vero che la recente gestione Treu-Riotta abbia coinciso con una ulteriore consistente perdita delle copie vendute,in un disastroso trend decrescente che potrebbe mettere a rischio il mantenimento della forza lavoro e la stessa  continuità aziendale".(TMNews)


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DATI COMUNICATI DAL CDR AI FIDUCIARI, EMERSI DALL’INTERVENTO DI VALLARDI


- COPIE DIFFUSE AL 30 SETTEMBRE  260MILA


- ABBONAMENTI (COMPRESI QUELLI IN EDICOLA) 140MILA (IN CALO QUELLI PER POSTA)


- IL MARGINE OPERATIVO NETTO ALLA FINE DEL PIANO TRIENNALE DOVRà ESSERE AI LIVELLI PRE-CRESI DEL 2008


- LA POSIZIONE FINANZIARIA NETTA RIMARRà INVARIATA


- IL TABLOID NON E’ UNA PRIORITA’, LA PRIORITA’ è IL TAGLIO DEI COSTI OPERATIVI (MA NON HANNO DETTO DOVE VOGLIONO TAGLIARE)


- IL 30% DEI RICAVI DALLE ATTIVITà DIGITALI ESISTENTI E FUTURE


- NON SONO PREVISTI ALTRI ESUBERI FINO ALLA FINE DELLO STATO DI CRISI, CIOE’ FINO AL 31 MARZO 2012, OLTRE A QUELLI GIA’ IN ESSERE


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Leggi tutto in http://www.francoabruzzo.it/document.asp?DID=5852


IL SOLE 24 ORE - Un azionista scrive al presidente di Confindustria.


"Dall'Ipo alla gestione: ecco perché mi sento


un azionista truffato. Destituisca Cerutti e Riotta”.


“Parliamoci chiaro: la più grande fregatura degli ultimi anni, i risparmiatori l'hanno avuta dall'editore del giornale che tutti leggono prima di comprare un titolo e da una delle poche istituzioni che ha resistito agli scandali. Questa debacle ha due responsabili: il presidente del Cda ed il direttore del quotidiano. Gentile presidente, dalle sue continue esternazioni io ho inteso un filo comune: chi sbaglia paga. Allora destituisca il cav. Giancarlo Cerutti ed il dott. Gianni Riotta”.


di www.affaritaliani.it  dell’1.12.2010


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Leggi tutto in http://www.francoabruzzo.it/document.asp?DID=6020 – 9.1.2011


Il Sole 24 Ore/ La mail


del giornalista ed ex


membro del Cdr


Nicola Borzi: "Ecco le


vere cifre del bilancio".


“Secondo gli ultimissimi dati ADS sulla diffusione dei quotidiani (comunicati dalla nostra Azienda, dunque ufficiali), resi noti il 21 dicembre scorso, che ho rielaborato, tra maggio 2009 e settembre 2010 (ultimo dato disponibile), in appena 16 mesi il nostro quotidiano ha visto la diffusione media calare di oltre 54mila copie, le vendite complessive scendere di oltre 52mila copie (-16,9%) e gli abbonamenti pagati contrarsi di addirittura il 27,4% a meno di 95mila copie..... La perdita a livello di risultato netto, nei primi nove mesi del 2010, è di 24,6 milioni, aumentata dell'11,64% rispetto all'anno precedente".


Confindustria nega categoricamente voci di vendita della testata.


di www.affaritaliani.it del 9/1/2011


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Leggi tutto in http://www.francoabruzzo.it/document.asp?DID=5510


DIFFUSIONI. 17 settembre 2010.


Ad agosto bene Giornale, Libero e Repubblica. La campagna contro Gianfranco Fini fa schizzare gli andamenti della testata di V. Feltri. Belpietro registra +3,6%. Il Sole 24 Ore perde il 7% delle copie, che si attestano a 235.412.


di  www.dailymedia.it


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Leggi tutto in http://www.francoabruzzo.it/document.asp?DID=5969


27/11/2010. Quotidiani a rotoli/Corsera e Sole 24 Ore, diffusione in calo


del 13%, Repubblica -7%


(in http://www.affaritaliani.it/mediatech/quotidiani_a_rotoli251110.html)


Clicca qui per la tabella dei dati Ads di agosto raffrontati con quelli del 2009 per i quotidiani (pdf)


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IL SOLE 24 ORE 22 gennaio 2011


Editoria. Le linee guida: sviluppo dell'azienda e focus su tecnologie e innovazione


Gruppo 24 Ore, nel piano investimenti per 50 milioni


Treu: l'obiettivo è il ritorno agli utili entro il triennio


MILANO. Iniziative per lo sviluppo dell'azienda e forte intervento sul fronte dei costi. Le direttrici del piano industriale 2011-2013 del Gruppo 24 Ore, illustrate ieri dall'amministratore delegato, Donatella Treu, hanno l'obiettivo di riportare il gruppo a livelli di redditività pre crisi. «Il piano approvato oggi all'unanimità dal consiglio di amministrazione - ha dichiarato la Treu - è di forte discontinuità rispetto al passato innanzi tutto per quel che riguarda i risultati economici. L'obiettivo è quello di riportare il gruppo ai livelli del 2008».


Obiettivi economici. Nel dettaglio il Gruppo 24 Ore punterà su una stabilizzazione dei ricavi con una modifica del mix delle componenti, che porterà a fine periodo a un peso della componente digitale del 30 per cento. «La continuità del fatturato - ha spiegato l'a.d. del gruppo - ci permetterà di ritornare a un valore di Ebitda simile a quello del 2008», quando il gruppo chiuse l'esercizio con un margine operativo lordo di 49,3 milioni e un utile di 16,1 milioni. E il gruppo tornerà all'utile «durante il piano triennale» ha aggiunto la Treu, sottolineando poi: «l'azienda si impegna affinché la velocità sia accelerata al massimo».


Nel periodo, inoltre, sono previsti investimenti per 50 milioni di euro con un focus particolare sulla tecnologia e per spingere sull'innovazione sarà inoltre creata una task force di professionalità diversa a seconda degli ambiti di lavoro. Il flusso di cassa netto nel triennio sarà comunque positivo, nonostante gli investimenti, e la posizione finanziaria netta – ha spiegato la Treu - «sarà superiore a quella attuale», che al settembre scorso era pari a 88 milioni.


Riguardo a eventuali dismissioni, l'a.d. ha dichiarato: «un'azienda deve essere aperta a valutare le opportunità che il mercato offre. Al momento non sono state decise dismissioni», né tantomeno è stata presa in considerazione l'ipotesi di creare una newco sul modello Fiat. Mentre sul fronte dei tagli ai costi del personale ha ricordato che «è in atto un piano di pre-pensionamenti che riguarda sia il corpo poligrafico che l'area quotidiani». A chi le chiedeva se al termine dello stato di crisi (marzo 2012) potranno esserci nuovi piani di questo tipo ha risposto: «Ci siederemo con le delegazioni sindacali, apriremo un tavolo e presenteremo le nostre proposte necessarie a conseguire gli obiettivi di piano».


Strategia industriale. Il piano 2011-2013 del gruppo prevede «un'ulteriore forte razionalizzazione dei processi e dell'organizzazione le cui principali linee d'azione, anche con il contributo di un riordino del portafoglio prodotti nelle varie aree di attività e l'avvio di numerosi investimenti tecnologici, dovranno consentire una significativa riduzione dei costi operativi», si legge nella nota. In occasione della conferenza stampa l'a.d. ha, inoltre, precisato: «cambierà il modo di concepire il gruppo con una maggiore integrazione delle diverse componenti pur nel rispetto delle specificità». La Treu ha specificato che è previsto «un accentramento delle funzioni chiave per divisioni come il personale, l'It, il legale e l'amministrazione».


Sul fronte del rilancio il management intende andare nella direzione di una forte spinta allo sviluppo dell'online. Allo stesso tempo, però, l'a.d. si è detta certa che «la carta stampata ha un futuro anche se giocherà un ruolo differente». Sulla diffusione del quotidiano, Gianni Vallardi, direttore generale area quotidiano e system, ha precisato: «La media mobile a settembre 2010 indicava Il Sole 24 Ore a 265mila copie, in calo di circa 40mila copie in un periodo che ha visto cali importanti dei maggiori giornali nazionali anche per il fenomeno di razionalizzazione delle copie. All'interno di questa diffusione gli abbonamenti sono superiori alle 140mila copie, in parte veicolati per posta e in parte distribuiti in edicola. Il calo in questi ultimi anni c'è stato ma è stato contenuto e comunque gli abbonamenti restano un asset fondamentale su cui operare in termini di sviluppo».  Mo.D.





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